Informazioni personali
- Rosamaria Faralli
- "Non si può pensare un'architettura senza pensare alla gente..." _____________Richard Rogers
lunedì 21 novembre 2011
lunedì 14 novembre 2011
martedì 13 settembre 2011
mercoledì 17 agosto 2011
sabato 14 maggio 2011
lunedì 7 marzo 2011
Tèlescopique Chapelle
Rapporto con il tema
Descrizione delle scelte progettuali generali e delle destinazioni di uso in relazione al percorso ideativo.
La cappella Telescopica si propone di essere un luogo di incontro per i fedeli di religione cattolica che vogliano raccogliersi all’interno di un luogo di meditazione mobile.
La scelta della forma conica si giustifica con l’esigenza di unire la trasportabilità alle esigenze di raccoglimento dei fedeli: a tal proposito il restringimento progressivo della struttura (navata) verso l’altare guida metaforicamente lo sguardo verso il luogo della celebrazione.
La scelta di mantenere la sobrietà dell’allestimento è alla base di un’illuminazione soffusa (diffusa) entrante esclusivamente dai due lati corti della struttura, appositamente in policarbonato.
Le decorazioni sono completamente assenti, ad esclusione di una croce stilizzata sulla parete dietro l’altare, ottenuta semplicemente da una differenzazione cromatica della parete stessa.
Rapporto con il contesto
Adattabilità al sito, montabilità, smontabilità, trasportabilità. Possibili localizzazioni previste. Possibili variazioni di configurazione.
La struttura della cappella è ideata in modo tale da poter essere smontata e riassemblata in qualsiasi luogo, è infatti realizzata con una struttura scatolare studiata in modo tale da potersi scomporre in scatole posizionabili l’una dentro l’altra, senza superare le dimensioni idonee per una agevole trasportabilità (1.7x4x4.9m). Sul luogo designato gli elementi scatolari che compongono la cappella verranno uniti e poggiati su una pedana dotata di piedini regolabili che consentono l’adattabilità a qualsiasi terreno.
La cappella è dotata, inoltre, di una parete mobile che consente, in caso di bisogno, la possibilità di assistere alla funzione anche dall’esterno.
Punto centrale della struttura telescopica è la possibilità di essere ampliata in caso di necessità in tempo reale. Infatti, per motivi di trasportabilità le scatole possono essere di numero limitato, ma questo non impedisce il poter assemblare nuove scatole direttamente in sede in caso di bisogno di un ampliamento. Il tipo di struttura, inoltre, consente tipi di assemblaggio diversi.
Come detto in precedenza, la cappella può essere adattata a qualsiasi luogo, uno dei quali potrebbe essere Villa Borghese.
Caratteri costruttivi e tecnologici
Struttura, materiali e soluzioni adottate.
La struttura è caratterizzata da scatole pre-assemblate, ciascuna con uno scheletro portante in alluminio, formato da travi, pilastri (10x10cm) e dovute controventature, e un rivestimento imbullonato alla struttura che internamente è realizzato attraverso pannelli in policarbonato opaco,mentre esternamente è costituito da una termo parete. L’ingresso e la parete conclusiva sono completamente in policarbonato compatto opaco e per questo rappresentano gli unici due punti di luce della cappella. Le scatole vengono poi unite attraverso profili ad L in alluminio imbullonati ai pilastri o alle travi direttamente in sede. Il tutto, poi, viene poggiato su una pedana modulare (1x1.5m) con struttura in alluminio dotata di piedini regolabili e pannellature in legno. Sulla scheletro della pedana verranno poi imbullonati dei parallelepipedi in alluminio che andranno ad incastrarsi all’interno dei pilastri della cappella conferendole più solidità.
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domenica 23 gennaio 2011
Intervista
di Nunzia Fiacchino
Entrare a far parte di un gruppo di persone con cui condividere passioni, suggerimenti, informazioni e conoscenze, può essere, oltre che piacevole, anche remunerativo, in termini di lavoro e di stabilità. E' il caso di Rosamaria Faralli che studia Architettura ed è un'amante della fotografia. Proprio grazie a questa passione e con l'aiuto di Flickr, è riuscita ad avere diverse occasioni per emergere.
ComunicLab.it)
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venerdì 21 gennaio 2011
Istanbul.Passerella pedonale progettata da LEA Invent & Burcak Pekin




lunedì 13 dicembre 2010
Rivendichiamo l'AntiPiacentinismo
Tra mille convegni interessanti perchè proprio questo? Perchè ora? I convegni sono sempre politici, diceva Zevi. E adesso più che mai.
Rivendichiamo l'AntiPiacentinismo di Ridolfi, di Albini, di Gardella, di Terragni, di Ricci dei più vitali interpreti della cultura architettonica italiana. Rivendichiamo l'antiPiacentinismo delle Torri di Viale Eritrea, del Mausoleo delle Fosse Ardeatine, delle Unità di abitazioni di Libera! Rivendichimo l'anti piacentinismo dell'Asilo Sant'Elia!
domenica 5 dicembre 2010
Inaugurazione Macro, Roma 4 Dicembre 2010
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mercoledì 1 dicembre 2010
mercoledì 24 novembre 2010
Una visione della città futura attraverso MVRDV

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venerdì 5 novembre 2010
Architetture impossibili
giovedì 4 novembre 2010
CORB V2.0 di Andrew Maynard
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lunedì 26 luglio 2010
Mostra di Architettura
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giovedì 22 luglio 2010
Lomo SuperSampler
Una via di mezzo tra un giocattolo e una macchina fotografica, questo il fantastico regalo che le mie coinquiline mi hanno fatto per il compleanno. A prima vista sembra una macchina fotografica giocattolo come quelle che ci regalavano da bambini che invece dell'obiettivo aveva le immagini dei fumetti che scorrevano, in plastica lucida dai mille colori. Ma cos'è una Lomo Supersampler? E' una macchina a pellicola 135mm con quattro obiettivi in fila. Il risultato è un fotogramma diviso in quattro piccole strisce, scattate in sequenza.Usa pellicola a colori o b/n mai superiori a 400 asa. Infatti la Lomo Super Sampler fa tutto in automatico, è pensata per scattare in esterni e in piena luce, non ha flash e non può essere impostato alcun parametro tipo tempi di scatto e esposizione. E attenzione attenzione MANCA IL MIRINO!!! O meglio ce l'ha ma rudimentale. Infatti,la Lomo ha una sua filosofia: lomografia. A differenza della fotografia la lomografia non ha regole. Non importa essere grandi fotografi, tu scatta, scatta a caso e vedi cosa viene fuori. La super sampler è stata pensata per scattare tenendo la macchina all'altezza dei fianchi, quindi scattando senza inquadrare. Il risultato è casuale e soprattutto lo vedrai solo dopo aver sviluppato la pellicola. E per i più precisini c'è un mirino esterno (tipo quello dei fucili) che indica approssimativamente dove stai scattando (molto approssimativamente). Da notare che la Super Sampler ha 2 velocità di scatto: una permette di fare 4 scatti quasi simultanei (quindi si ottengono 4 strisce quasi identiche) e una fa 4 scatti in 2 secondi, quindi realizza una sequenza vera e propria. La cosa più carina (mi fa letteralmente impazzire) è il meccanismo di ricarica: ha un anello col filo da tirare!!
Il risultato è senza dubbio interessante, in particolare per i colori, sempre saturi. Magari non un risultato eccelso ma vale la pena di essere provato. Da notare vari difetti come tutte le lomo in particolare qualche infiltrazione di luce ai lati.













































